L’inquinamento si misura in tempo reale grazie a “Intamap”, il progetto di ricerca finanziato dall'Unione europea che consente di indicare le zone esatte dell'inquinamento dell'aria, del suolo o dell'acqua, e il luogo dove si è generato e il progressivo spostamento. Si tratta di informazioni che potranno essere utilmente utilizzate dagli enti pubblici per intervenire tempestivamente con misure appropriate.
In questo modo, decisioni come, ad esempio, l'evacuazione di una zona interessata da inquinamento possono essere prese con le informazioni elaborate da un programma che impiega le misurazioni rilevate in punti specifici per elaborare una mappa on line che indica la concentrazione degli inquinanti aggiornata e in tempo reale. Con il ricorso ai cosiddetti metodi di "interpolazione", la mappa, spiega la Commissione europea, mostra la situazione tra i diversi punti di rilevamento e offre quindi una panoramica più accurata.
In caso di fuoriuscita accidentale di idrocarburi nelle acque europee, finora i rilevamenti potevano indicare con precisione la zona colpita dall'inquinamento ma spesso non risultava chiara l'entità della contaminazione né l'origine. Senza queste informazioni le autorità pubbliche avevano notevoli difficoltà ad agire tempestivamente per affrontare efficacemente la situazione.
Al progetto, finanziato dall'Ue con 1,8 milioni di euro, hanno lavorato per tre anni ricercatori provenienti da Austria, Belgio, Germania, Grecia, Olanda e Gran Bretagna.
Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea per l’Agenda digitale ha dichiarato: “Il progetto IntAMap è un buon esempio del contributo che la ricerca può apportare al miglioramento della vita quotidiana in Europa. Le mappe in tempo reale dell’inquinamento possono costituire per le autorità pubbliche uno strumento fondamentale per individuare le fonti dell’inquinamento e il modo migliore per risolvere il problema, ma possono anche aiutare i singoli cittadini ad evitare l’inquinamento come lo smog”.
di G.G.