I gas che formano l'atmosfera (e l’acqua degli oceani) non provengono dall'interno della terra ma dallo spazio, in base ad uno studio dell’università di Manchester e di Houston.
La teoria fino ad oggi più accreditata descrive un modello secondo cui l’atmosfera si è originata sul nostro pianeta grazie al contributo dei vulcani attivi sulle terre emerse, in accordo con l’ipotesi che la Terra si fosse formata dal raffreddamento di un ammasso di gas e materia.
Le nuove scoperte pubblicate sulla rivista Science costringono gli scienziati a rivedere l’immagine di una Terra antica con enormi vulcani che emettono gas nell'atmosfera.
Gli autori dello studio sono pervenuti a queste conclusioni dopo aver scavato dei pozzi nei vulcani del New Mexico (USA) per studiare le bolle di gas intrappolatevi da tempi molto antichi, affermano che la teoria è da rivedere: la nostra atmosfera potrebbe essere di origine aliena.
I campioni raccolti nei pozzi, infatti, mostravano chiaramente “la firma delle comete”. In pratica, le concentrazioni dei gas che i ricercatori hanno trovato sotto la crosta terrestre non corrispondono a quelle della miscela di gas della terra primordiale. E allora da dove vengono? I dati mostrano essenzialmente che l’atmosfera si è formata più tardi di quanto la teoria in voga finora affermasse.
Secondo il team anglo-americano, la fonte più probabile per i gas è rappresentata dalle comete, ma per avere conferma delle loro ipotesi dovranno analizzare i campioni di cometa conservati dall’agenzia spaziale americana (NASA).
"Abbiamo trovato la firma dei meteoriti nei gas vulcanici" ha detto Dott. Greg Holland, scienziato autore dello studio. Da oggi sappiamo che i gas vulcanici non possono aver contribuito in modo significativo alla formazione dell’atmosfera terrestre.
"Quindi l'atmosfera e le acque derivano forse da un bombardamento tardivo di gas e acqua, materiali di cui sono ricche le comete".
Per approfondimenti: http://www.sciencemag.org