Un nuovo progetto destinato alla gestione del rischio alluvione in Veneto è stato messo a punto dall’Unità Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana e dal team di Opera, (Civil Protection from Flooding - OPerational Eo-based RAinfall - runoff forecasting).
I satelliti dall’inizio dell’emergenza atmosferica stanno fornendo le mappe satellitari per il controllo delle aree colpite dalle inondazioni. I radar di COSMO-SkyMed sono stati puntati sulle zone interessate dall’evento e l’acquisizione delle prime immagini è avvenuta il 4 novembre.
La rilevazione è poi continuata nei giorni successivi fornendo mappe dettagliate sull’intero territorio coinvolto, con elaborazioni relative anche alla misura del livello delle acque e ai danni alle strutture civili, economiche e agricole. Tutte le mappe sono ora a disposizione per l’attuazione degli interventi e la gestione dell’emergenza.
“Anche in questa grave calamità che ha colpito il Veneto - sottolinea il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese - COSMO-SkyMed ha mostrato le sue capacità di supporto determinante per interventi tempestivi, accurati e puntuali nelle operazioni di protezione civile”.
“Il nostro sistema di Osservazione della Terra è diventato a livello nazionale e internazionale un vero strumento operativo per tutte le istituzioni specie negli scenari più critici. Il recente completamento con il lancio del quarto satellite, avvenuto lo scorso 5 novembre dalla base di Vandenberg in California, permetterà di avere servizi sempre più efficienti e rapidi”.
di G.G.