I fondi saranno utilizzati per il recupero e l'adeguamento funzionale delle scuole al fine di eliminare eventuali rischi sismici
È dedicato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici il piano triennale di interventi in materia di edilizia. A bilancio per quest'anno ci sono 20 milioni di euro che diventeranno cinquanta nel corso di un triennio.
Il recupero e l'adeguamento funzionale delle scuole materne, elementari e medie delle province venete si sono resi necessari per trasformare vecchi edifici in luoghi salubri e sicuri e soprattutto per eliminare gli eventuali rischi sismici.
Un finanziamento sostanzioso e davvero molto oneroso che la Regione del Veneto ha scelto di deliberare essenzialmente per compensare i mancati trasferimenti statali, oltre un milione e mezzo di euro, e per garanzia la qualità della vita degli studenti e dei loro docenti. Il punto della situazione è stato fatto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, dall'assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, e dall'assessore all'Istruzione, Elena Donazzan.
''Il patto per la sicurezza è una nostra priorità perché permette di agire in tempi rapidi per qualificare il patrimonio scolastico. È nostro compito assicurare - hanno spiegato Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan - ai ragazzi e agli insegnanti luoghi sicuri dove frequentare le lezioni''.
E il monitoraggio delle scuole venete concluso proprio nelle ultime settimane conferma una situazione veramente buona: nessuna regione italiana ha investito tanto in sicurezza e in ammodernamento della rete scolastica. Le risorse stanziate serviranno per inoltre costruire scale antincendio, per dotare gli edifici di ascensori, per abbattere le barriere architettoniche, per installare impianti fotovoltaici, per sostituire gli impianti elettrici, per sostituire i serramenti.
Nel dettaglio, la provincia di Belluno avrà a disposizione 850 mila euro, la provincia di Padova 4 milioni e 100 mila euro, la provincia di Rovigo 250 mila euro, la provincia di Treviso un milione e 400 mila euro, la provincia di Venezia 2 milioni e mezzo di euro, la provincia di Verona 3 milioni di euro, la provincia di Vicenza 3 milioni e 159 mila euro.
Fonte: Asca