Non dovrebbe essere causato dal riscaldamento globale l’enorme iceberg che si sta staccando dal ghiacciaio di Pine Island ad ovest dell’Antartide, ma si tratterebbe di un fenomeno periodico.
L’ultimo evento simile fu infatti del 2001, sullo stesso ghiacciaio, mentre lo scorso anno il ghiacciaio antartico Mertz produsse un iceberge gigantesco di 2.550 chilometri quadrati.
Le dimensioni previste dalla Nasa per il prossimo colosso di ghiaccio rasentano la superficie di New York, visto che la fenditura misura 30 Km di lunghezza e 50 metri di profondità.
La prima osservazione è stata effettuata dai ricercatori americani nel mese di settembre, che monitorano per mezzo di aerei la zona antartica.
Nel 2009, infatti, il satellite IceSat (Ice, Cloud and land Elevation) ha smesso di funzionare e sarà sostituito dall’IceSat2 solo nel 2016.
La frattura nel ghiacciaio procede rapidamente e gli scienziati hanno calcolato che essa si espande di metri al giorno, dando vita, entro l’inizio del 2012 ad un iceberg di 880 kmq.
C.C.