Siti del circuito Teknoring



  homepage/ Community news / Il progetto Coastance

Il progetto Coastance

V conferenza internazionale del progetto europeo: la riorganizzazione dei dati e delle informazioni sulla costa permette di analizzare in tempo reale la situazione del litorale

Community news - 14 febbraio 2011

Nell’ambito delle attività del progetto europeo Coastance, di cui la Regione Emilia Romagna è partner, è stata realizzata una riorganizzazione dei dati e delle informazioni sulla costa che permette di analizzare in tempo reale la situazione del litorale, in termini di bilancio sedimentario, fenomeni erosivi, interventi realizzati, subsidenza, elementi morfologici della spiaggia emersa e sommersa e direzione del trasporto solido lungo costa.

Coordinato dal Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica, e condiviso con i Servizi Tecnici costieri (Stb Po di Volano e della Costa, Stb della Romagna), il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e da Arpa, il nuovo strumento si basa su una suddivisione della costa in 118 celle che permettono di individuare i tratti costieri che necessitano di intervento. I dati raccolti saranno utilizzati per predisporre il nuovo piano regionale di difesa della costa e per l'impiego delle risorse finanziarie che saranno rese disponibili per la difesa e la messa in sicurezza della costa. Sempre nell'ambito del progetto europeo, la Regione sta procedendo all'integrazione dei dati relativi alle risorse di sabbia disponibili per il ripascimento, parallelamente alla definizione delle migliori pratiche di gestione dei sedimenti di spiaggia per uniformare in modo corretto le diverse pratiche condotte dagli operatori locali nelle diverse zone costiere.

Nel triennio 2011-2013, le risorse disponibili sulla base dell'accordo di programma firmato nel 2010 con il Ministero dell'Ambiente (154 milioni di cui 64 regionali) serviranno alla realizzazione degli interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale, compreso quello costiero. Su questo tema, in particolare, la Regione sta lavorando anche all'attuazione del Dlgs 49/2010, che recepisce la Direttiva europea 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni e che prevede che le Regioni si dotino di Piani di gestione del rischio entro il giugno del 2015, con un passaggio intermedio, a giugno 2013, relativo alla predisposizione di mappe della pericolosità e del rischio. In questo ambito, il Piano di gestione del rischio comprenderà le misure volte a raggiungere gli obiettivi di sicurezza adeguati al territorio costiero, secondo i principi di prevenzione, protezione e preparazione, ossia di previsione degli eventi e attivazione di un sistema di allertamento e gestione dell'emergenza per gli eventi di particolare intensità.

L'assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo aprendo i lavori ha dichiarato: "Nel 2010 il sistema regionale Difesa suolo e protezione civile ha portato alla programmazione di 21 nuovi interventi di difesa costiera per un ammontare di oltre 3,7 milioni di euro". Si tratta di interventi che fanno riferimento ai fondi sia della programmazione ordinaria (10 interventi, per 2,3 milioni di euro), sia ai fondi per emergenze connesse ad eventi di particolare intensita' (6 pronti interventi, per 800 mila euro), sia ai fondi per interventi urgenti di difesa della costa rientranti nel Piano di Protezione civile. "L'obiettivo è intervenire in modo efficace per ridurre il rischio di erosione e ingressione marina con lavori che si completeranno prima dell'inizio della stagione balneare di quest'anno".

sul canale Community news
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login