I ritmi di crescita dell’energia rinnovabile per quanto siano sostenuti non sono ancora adeguati a fronteggiare l’emergenza petrolio. Infatti, secondo uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Science & Technology, con i ritmi attuali di crescita ci vorranno ancora ben 131 anni prima che le energie rinnovabili riescano a sostituire i combustibili derivati dal petrolio.
È necessaria un’ulteriore spinta alle energie alternative: dalle ultime stime sulla quantità di petrolio, secondo il World Energy Outlook dell'International Energy Agency, le riserve potrebbero bastare solo per i prossimi 45 anni.
La ricerca pubblicata si basa sull'analisi della capitalizzazione e dei dividendi sia delle aziende coinvolte nelle fonti energetiche classiche sia di quelle che si occupano di rinnovabili. Il risultato è che queste ultime impiegheranno oltre un secolo per acquisire quote di mercato tali da poter rimpiazzare le prime: “Il calcolo si basa sulla teoria, già usata in altre occasioni, che le azioni degli investitori di lungo termine riescano a predire bene l'andamento futuro delle aziende” - spiegano Nataliya Malyshkina e Deb Niemeier le ricercatrici che hanno pubblicato lo studio.
“Quello che vogliamo sottolineare è che il mercato da solo non è sufficiente a far emergere le nuove tecnologie, ma c'è bisogno anche di politiche favorevoli, vista la quantità di tempo necessario perché diventino dominanti nella situazione attuale” concludono.
di G.G.