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Il 75% delle barriere coralline rischia l'estinzione

È quanto emerge da una recente analisi che per la prima volta include anche le minacce dei cambiamenti climatici

ambiente - 11 marzo 2011

Reefs at Risk Revisited è il titolo di un dettagliato studio sui coralli pubblicato dal World Resources Institute, insieme a Nature Conservancy, WorldFish Center, International Coral Reef Action Network, Global Reef Monitoring Network e il World Conservation Monitoring Centre del Programma Onu per l'Ambiente (Unep), con una rete di oltre 25 organizzazioni.

Dalla ricerca, che per la prima volta include anche le minacce dei cambiamenti climatici, dal riscaldamento delle acque marine all'acidificazione degli oceani, emerge che ormai il 75% dei coralli del Pianeta è a rischio sopravvivenza.

Le pressioni locali, come eccesso di pesca, sviluppo costiero e inquinamento, sono i fattori di rischio immediato, che minacciano oggi oltre il 60% delle barriere coralline. Inoltre, sono 27 i Paesi maggiormente coinvolti, tra cui Haiti, Grenada, Filippine, Comore, Vanuatu, Tanzania, Kiribati, Fiji e Indonesia.

“Questo rapporto - afferma Jane Lubchenco, amministratore del Noaa - serve da campanello d'allarme per i politici, i leader delle imprese, i gestori delle aree marine e altri, sull'urgente bisogno di una maggiore protezione delle barriere coralline”. Secondo l’analisi, infatti, se non si adottano delle misure, oltre il 90% dei coralli saranno minacciati entro il 2030 e quasi tutti saranno a rischio entro il 2050.

“Le barriere coralline - aggiunge Lauretta Burke, esperta del World Resources Institute e fra gli autori dello studio - rappresentano una risorsa di valore per milioni di persone nel mondo. A dispetto della situazione, c'e' comunque speranza. I coralli sono resistenti e riducendo la pressione locale possiamo guadagnare tempo prima di trovare una soluzione globale per conservarli per le future generazioni”.

Secondo il rapporto, oltre 275 milioni di persone vivono nelle immediate vicinanze delle barriere coralline e, in oltre 100 paesi e territori, le barriere coralline proteggono 150.000 chilometri di costa, aiutando a difendere le comunità locali da tempeste ed erosione del territorio.

“Dobbiamo impiegare le conoscenze che abbiamo - spiega Mark Spalding, di Nature Conservancy e fra gli autori dello studio - per puntellare le aree marine protette esistenti, ma anche per creare nuovi siti dove le minacce sono maggiori, come nel cuore di Caraibi, Sudest asiatico, Africa orientale e Medio Oriente, tutte aree molto popolate”.

di O.O.

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