Una ricerca condotta presso l’Università della California di San Diego ha scoperto una nuova forza responsabile del movimento delle placche tettoniche. Questo si è sempre fatto risalire alla presenza dei vulcani lungo le faglie tra due placche che si allontanano o avvicinano.
Il frutto della scoperta sono i cosiddetti “punti caldi”, hot spots, ossia pennacchi di magma all’interno della Terra, posizionati non sul confine tra due placche, ma in mezzo ad esse. Questi si trovano ad esempio in corrispondenza delle Isole Hawaii o delle Galapagos.
Un esempio utilizzato da Steven Cande e Dave Stegman, che hanno partecipato alla ricerca, è stato quello della placca indiana. 70 milioni di anni fa, infatti, si era formato un potente pennacchio del mantello sulla placca, spostatasi poi rapidamente verso nord, fino a collidere con l’Asia.
Il pennacchio originario è rimasto attivo fino ad oggi e in recenti epoche geologiche ha originato la formazione dell’Isola di Réunion in Madagascar. Questa forza ha avuto ripercussioni anche sulla placca africana, che si è arrestata nel momento in cui quella indiana ha accelerato il suo movimento.
Circa 50 milioni di anni la placca indiana ha cessato di muoversi rapidamente verso nord, questo studio dimostra che ciò è avvenuto a causa del venir meno del pennacchio.
C.C.