In Groenlandia vanno scomparendo a ritmi accelerati i ghiacci che la ricoprono: 273mila milioni di tonnellate di ghiaccio sono andate perdute solo quest'anno. È il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Science, basato su dati meteorologici, immagini da satellite e modelli scientifici sul comportamento dei ghiacci.
L'analisi realizzata dal team di ricercatori guidati da Michiel van den Broeke dell'università di Utrecht, in Olanda ha permesso di stabilire che, nel periodo 2000-2008, lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia ha portato all'aumento del livello dei mari di circa 0,46 millimetri l'anno. «L'aumento della velocità con cui si riduce la massa ghiacciata è quindi più che evidente», ha commentato van den Broeke, spiegando tuttavia che le ultime tre estati sono state eccezionalmente calde e che questo ha contribuito in modo significativo allo scioglimento.
Complessivamente il livello delle acque dei mari sta salendo di tre millimetri l'anno. Se, ipoteticamente, si sciogliessero tutti i ghiacci dei poli, il livello del mare salirebbe di 7 metri.
Il Professor Roger Barry, direttore del World Data Center for Glaciology, sottolinea basandosi sullo studio "si va ben oltre le stime per il secolo in corso fatte nel 2007 dall'Intergovernmental Panel on Climate Change”, che calcola un innalzamento del livello dei mari di 28-43 centimetri fino al 2100. Il coordinatore della ricerca afferma che non si può sapere se il trend di crescita degli ultimi anni continuerà, ma che di sicuro gli scienziati si aspettano un ulteriore surriscaldamento del clima. Secondo gli studiosi olandesi, se l'intera calotta ghiacciata della «terra verde» scomparisse, i mari si alzerebbero di circa 7 metri.