Dopo il disastroso sisma che ha distrutto la capitale di Haiti, Cosmo SkyMed, il programma di osservazione satellitare terrestre italiano per la prevenzione dei disastri ambientali, non ha smesso di scandagliare l’area più colpita dal terremoto, fornendo materiali utili alla valutazione dei danni e le deformazioni prodottesi nel terreno. Qui sotto la foto derivata proprio dalla prima immagine spot ad alta risoluzione mandata dalla costellazione italiana di satelliti di osservazione della Terra, mostra appunto l’area della capitale di Haiti, Port au Prince, prima del sisma.

Segue sotto invece un’immagine pre-sisma, “scattata” da COSMO-SkyMed il 26 aprile del 2009. E’ stata sovrapposta, utilizzando tecniche interferometriche, ad un’altra immagine con la stessa geometria di accesso, acquisita però dopo il terremoto, in modo da poter valutare gli spostamenti del terreno.

Ed ecco una mappa ILU (Interferometric Land use modified): gli elementi in rosso mostrano aree con una grande differenza nell'effetto di backscattering tra la ripresa prima e dopo l'evento, il 26 aprile 2009 e il 15 gennaio 2010. Il colore rosso indica il valore assoluto della differenza tra l'ampiezza del segnale SAR pre e post. Il verde indica valore medio della differenza tra l'ampiezza dello stesso segnale. Il blu, infine, indica la coerenza interferometrica, quindi l'assenza di spostamento.

Il Programma è stato sviluppato dall'Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa, e si basa su una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado quindi di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Una volta completato, il sistema sarà in grado di effettuare fino a 450 riprese al giorno della superficie terrestre, pari a 1.800 immagini radar, ogni 24 ore.