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Gli oceani si studiano dall'alto

Parte la missione della NASA Aquarius che raccoglierà dati come la salinità dell'acqua degli oceani e i movimenti delle correnti marine

idrogeologia - 09 giugno 2011

Da poco si sono conclusi i festeggiamenti per Giornata Internazionale degli Oceani , la WOD - World Ocean Day 2011, evento nato con l'intento di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza della salvaguardia degli ambienti acquatici, che rappresentano ben il 70% della superficie del nostro pianeta.

Per studiare meglio questo grande patrimonio la Nasa ha dato inizio a una nuova missione che avrà come obiettivo quello di misurare la salinità delle acque degli oceani.

La particolarità è che tutto ciò avverrà a chilometri di distanza, più precisamente dallo spazio. All'interno del satellite argentino Sac D (Satelite de Aplicaciones Cientificas) è stato infatti installato Aquarius, che grazie ai suoi sensori, potrà inviare informazioni molto dettagliate sulle acque del nostro pianeta.

«Il nostro obiettivo è prevedere i cambiamenti climatici e avere previsioni altamente affidabili» ha detto Gary Lagerloef, responsabile scientifico della missione. Prima di questa infatti i dati venivano recuperati grazie a navi o aerei, ma non erano del tutto affidabili e non riuscivano a restituire un quadro generale della situazione.

La missione Aquarius servirà a migliorare lo studio sull'aumento della temperatura.

A.U.

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