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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: L'EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA : UN CAOS IRRISOLVIBILE ?
MessaggioInviato: sab mag 03, 2008 9:30 pm 
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Iscritto il: sab ago 19, 2006 7:39 pm
Messaggi: 19
UN CONTRIBUTO PER LA SOLUZIONE DI UN GRAVISSIMO PROBLEMA
EMERGENZA RIFIUTI : CHE FARE?
UN TEMA DA TRATTARE SENZA SUPERFICIALITA’ ED IMPROVVISAZIONE
· BELLA DOMANDA PROVIAMO A DARE QUALCHE RISPOSTA.
· PER FARE QUESTO DOBBIAMO PARTIRE DA UN DATO CHE DEVE ESSERE BEN COMPRESO E PERCEPITO DA TUTTI:
SIAMO FINITI IN UN “ CUL DE SAC” OSSIA QUELLO CHE NOI AVEVAMO PREVISTO IN TEMPI NON SOSPETTI : UN VERO E PROPRIO CONFLITTO AMBIENTALE –
UNO SCONTRO FRA OPPOSTE FAZIONI PRIVE DI QUALSIASI VOGLIA DI CONFRONTARSI E DI ARGOMENTARE.
COME QUESTO SIA POTUTO SUCCEDERE ?
SEMPLICE ABBIAMO LASCIATO IL CAMPO A FORZE POLITICHE PSEUDO AMBIENTALISTE E MONOTEMATICHE CHE SI SONO CHIUSE IN UN INTEGRALISMO CHE NON HA CONSENTITO PASSI IN AVANTI.
SE NON SI PONGONO LE BASI E NON SI IMBOCCA LA STRADA MAESTRA PER LA SOLUZIONE DI QUESTO CONFLITTO, TUTTI I COMMISSARI O SUPER COMMISSARI O QUANTI ALTRI, SONO PREDESTINATI ALLA SCONFITTA.

QUESTO, PURTROPPO, POTREBBE ESSERE L’EPILOGO DI UNA NUOVA PUNTATA DI QUESTA STORIA INFINITA, LE AVVISAGLIE SI SONO GIÀ AVVERTITE E DE GENNARO A TRE SETTIMANE DAL SUO INSEDIAMENTO HA FATTO POCHI PASSI IN AVANTI.
LE RIVOLTE, ORMAI USUALI, NEI CONFRONTI DEI SITI PER LE DISCARICHE, TERMOVALORIZZATORI, AGENTI INQUINANTI E GRANDI OPERE IN GENERE, DEVONO ESSERE RICONDOTTE, ANALIZZATE E RISOLTE IN UN’OTTICA DI PREVENZIONE E NEGOZIAZIONE DEI CONFLITTI, IN PARTICOLARE DI QUELLI AMBIENTALI.

SI BADI BENE ED E’ NOTIZIA DI QUESTI GIORNI, LA FAMOSA PROTESTA DEI NO – TAV, ALIMENTATA DAL SOLITO INTEGRALISMO AMBIENTALISTA SI E’ SCIOLTA COME NEVE AL SOLE E TUTTE LE FALSITA’ SULLO SCONQUASSO AMBIENTALE SONO MISERAMENTE NAUFRAGATE. OGGI IN VAL DI SUSA CREDONO CHE QUEL TRENO PORTERA’ LAVORO E SVILUPPO –
NEL FRATTEMPO ABBIAMO PERSO DUE ANNI.
LA GENTE HA PERO’ CAPITO CHE NON PUÒ ESSERE CONDANNATA ALLA MARGINALITA’ PER SCELTE NON SUPPORTATE DA RIGORE TECNICO – SCIENTIFICO.
QUESTO CI PORTA DIRETTAMENTE AL PROBLEMA DELLA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE.

ECCO LA NUOVA LEGGE URBANISTICA – UN NUOVO MODO DI FARE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE CHE L' ASSESSORE DI LELLO AVEVA PORTATO A COMPIMENTO TRACCIANDO LE LINEE GUIDA PER UNO SVILUPPO CHE DA SEMPRE MANCAVA NELLA NOSTRA REGIONE.

QUESTO MESSAGGIO SOSTANZIALMENTE SI E’ LASCIATO CADERE PERCHÉ NON SIAMO STATI IN GRADO DI PERCEPIRE CHE UNA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA NON E’ CEMENTIFICARE, E’ SOPRATTUTO PORSI IL PROBLEMA DEL RAPPORTO TRA SUOLO EDIFICATO E AMBIENTE PER MEGLIO DEFINIRE UNA FINALITÀ:
· QUANTO SUOLO VOGLIAMO CONSUMARE?
· E, MEGLIO ANCORA, QUANTO SPAZIO VITALE VOGLIAMO RIDURRE?
UN INTERROGATIVO DEL GENERE SPOSTA L’ATTENZIONE ANCHE SU TEMI DI CUI TUTTI PARLANO E CHE POCHI PERSEGUONO:
LA DIFESA DEL TERRITORIO, LA DIFESA E LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
ANCHE IN QUESTO CASO E’ BUIO PESTO.


ANCORA OGGI NON RIUSCIAMO A PERCEPEPIRE CHE LA QUESTIONE AMBIENTALE E’ UNA PATATA BOLLENTE CHE TUTTI SI TROVERANNO A GESTIRE.
I TEMPI SI SONO ACCORCIATI E QUESTA QUESTIONE È DIVENTATA UNA PRIORITÀ CHE ATTRAVERSA TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI E CONDIZIONERA’ IN MODO RILEVANTE L’ACQUISIZIONE DEL CONSENSO.
OSSIA NON POSSIAMO PIU’ TRACCHEGGIARE SULLA LA QUALITÀ DELLO SVILUPPO CHE VOGLIAMO PERSEGUIRE.
I TEMPI SONO TUTTI SCADUTI.
COSI COME E’ SCADUTO IL TEMPO IN TEMA DI RIFIUTI.
UNA VICENDA AFFRONTATA, PURTROPPO, IN MODO NON RAZIONALE, SPESSO SPONTANEISTA E CASUALE.

LA SOVRAPPOSIZIONE DI COMPETENZE, LA ISTITUZIONE DI CONSORZI, DI COMMISSARI GOVERNATIVI, DI COMMISSIONI VARIE DIMOSTRA CHE, A QUASI 14 ANNI DALLE PRIME AVVISAGLIE DELLA “QUESTIONE RIFIUTI”, L’UNICA PREOCCUPAZIONE PARE SIA LA INDIVIDUAZIONE DI UNA “BUCA”, DOVE NASCONDERE NON SOLO I RIFIUTI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO LA CRONICA MANCANZA DI UN INDIRIZZO CHIARO VERSO SISTEMI CHE GARANTISCONO RECUPERO ENERGETICO ED IMPATTI SOSTENIBILI, SI BRANCOLA ANCORA NEL BUIO, CON EMERGENZE CHE SI SUSSEGUONO E CON UN UNICO DATO INEQUIVOCABILE: SIAMO ANCORA SOLTANTO ALLA RICERCA DI UNO SVERSATOIO.

DI QUESTO PASSO IL PROBLEMA “RIFIUTI” E’ DIVENTATO OGNI GIORNO PIÙ COMPLESSO E DI DIFFICILE SOLUZIONE E LA CONSEGUENZA LOGICA E NEL CONTEMPO “DRAMMATICA” È APPUNTO IL RIFIUTO, DA PARTE DEI CITTADINI, DI QUALSIVOGLIA SOLUZIONE TECNICA CHE PREVEDA IMPIANTI DI STOCCAGGIO E DI SMALTIMENTO NEL PROPRIO TERRITORIO.

perché QUESTO AVVIENE ?

PERCHE’ MANCA UNA INFORMAZIONE SERIA ED UNA RICERCA DEI DATI CREDIBILE.


UN ESEMPIO : QUANTI CONOSCONO LE PROBLEMATICHE PRESENTI NELLA NOSTRA PROVINCIA PERCHE’ SI POSSA DIRE SERENAMENTE SI O NO Ad Una Discarica? PROVIAMO AD ESEMPLIFICARE E VEDIAMO QUALE E’ IL RISULTATO.
QUALI SONO I PARAMETRI DA VALUTARE ATTENTAMENTE IN QUESTO CASO.

LE CONDIZIONI IDROGEOLOGICHE IN IRPINIA POSSONO ESSERE RICONDOTTE, ESEMPLIFICANDO AL MASSIMO LA COMPLESSA PROBLEMATICA DELL'IMPATTO AMBIENTALE, A TRE TIPOLOGIE PRINCIPALI:
· COMPLESSI CALCAREI,
· LITOLOGIE SABBIOSE DI ORIGINE PIROCLASTICA;
· LITOLOGIE PREVALENTEMENTE ARGILLOSE.

QUESTA ESEMPLIFICAZIONE CI CONDUCE, DIFILATO, AD ALCUNE CONCLUSIONI.
· LE LITOLOGIE CALCAREE RAPPRESENTANO IN IRPINIA, LA RISORSA IDRICA PIÙ IMPORTANTE E DA SALVAGUARDARE. BUONA PARTE DEL MEZZOGIORNO LE UTILIZZA. ………nota…………………….
· I COMPLESSI SABBIOSI, SONO PERMEABILI E QUINDI POSSONO TRASFERIRE I CARICHI INQUINANTI IN FALDE IDRICHE PROFONDE E, COSA DI NON FACILE PROPOSTA, SI TROVANO, MASSIMAMENTE, NEL VALLO DI LAURO - BAIANESE.
· LE LITOLOGIE ARGILLOSE SONO PRESENTI NELL'AREA NORD - ORIENTALE DELLA NOSTRA PROVINCIA, OSSIA ARIANO, CALORE, BARONIA, IRPINIA ALTA. POSSONO ESSERE UTLIZZATE CON LA FORTE PENALIZZAZIONE DERIVANTE DA UN RETICOLO IDROGRAFICO CHE COMUNQUE VA AD INTERESSARE CORSI D’ACQUA IMPORTANTI – CALORE - UFITA – SELE ECTC.
· VINCOLI DI CARATTERE AMBIENTALE
· INSTABILITA’ DELLE AREE E NE ABBIAMO IN ABBONDANZA … NOTA SAVIGNANO
· URBANIZZAZIONE E PRESSIONE INDUSTRIALE
SOLO QUESTA ULTIMA TROVA VALIDITA’.
CON QUESTO IL CERCHIO SI CHIUDE CON LA FACILE CONCLUSIONE CHE, QUALUNQUE SARÀ IL SITO PRESCELTO, CORRIAMO IL RISHIO DI TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA.
LA SOLUZIONE, COSÌ COME SI PROSPETTA NON È SOLO TECNICO - SCIENTIFICA, E CREDO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI FAR CAPIRE CHE, ALLO STATO, LA DISCARICA CONTROLLATA É UNA EVENIENZA CHE DEVE ESSERE PREVENTIVATA, A PATTO CHE SIANO GARANTITI CONTROLLI ED EFFICIENZA, E CHE SIA INSERITA IN UN CICLO DEI RIFIUTI COMPLETO ED EFFICIENTE.
BISOGNA VENGA ANCHE COMPRESO CHE LA PRESENZA DI SVERSATOIO POTRÀ ESSERE LIMITABILE NEL FUTURO, MA SICURAMENTE NON SOSTITUIBILE. IL RIFERIMENTO DEVE ESSERE QUELLO CHE OGGI È NORMALMENTE UTILIZZATO NEI PAESI A TECNOLOGIA AVANZATA (RACCOLTA DIFFERENZIATA, INERTIZZAZIONE DELLE CENERI, TERMODISTRUZIONE ETC.).

CONCLUSIONE. OGGI NON CI SONO VERE E PROPRIE SOLUZIONI AD UN PROBLEMA DI SQUILIBRIO DI FONDO DEI CICLI BIOLOGICI PLANETARI CHE SONO SALTATI.
PERO’ SU TEMPI BREVI, DOBBIAMO ACCONTENTARCI, CERCANDO DI EVITARE I DANNI PEGGIORI.
POSSIAMO SOLO STABILIRE UNA “PIATTAFORMA POLITICA” DI BASE CHE POTREBBE CONCENTRARSI SU ALCUNI PUNTI:

1. PROMOZIONE DEL RICICLAGGIO CON A VALLE UN CICLO COMPLETO E CONTROLLATO –
2. TERMOVALORIZZATORI DI ULTIMA GENERAZIONE. QUESTO VUOL DIRE NON SOLO RACCOLTA DIFFERENZIATA MA ANCHE SOSTEGNO ECONOMICO CONCRETO ALLE DITTE E ALLE AZIENDE CHE SVILUPPANO E UTILIZZANO TECNOLOGIE DI RICICLAGGIO.

2. CAUTA RIVALUTAZIONE DELLE DISCARICHE MODERNE COME IMPLEMENTAZIONE DELLA “STRATEGIA DEL GATTO”, OVVERO SEQUESTRAZIONE DELLA PLASTICA E ALTRE SOSTANZE NON BIODEGRADABILI O POCO BIODEGRADABILI FUORI DELLA BIOSFERA.

3. INCORAGGIAMENTO DELLA RIDUZIONE ALLA FONTE, SOPRATTUTTO ALIMENTANDO “CICLI CHIUSI” INDUSTRIALI” PER VIA LEGISLATIVA
OSSIA RICONVERSIONE INDUSTRIALE DA AGEVOLARE

PURTROPPO
LO STATO DELL’ARTE NEL SETTORE RIFIUTI IN CAMPANIA E NON SOLO IN CAMPANIA ( PROSSIMI ATTORI IN QUESTO GRAVE DRAMMA AMBIENTALE SARANNO IL LAZIO E LA SICILIA) CI IMPONE DI METTERE DA PARTE LE IPOCRISIE E DI DIRE CON CHIAREZZA CHE LA DISCARICA IN SITO IDONEO “SA DA FARE”. SE NON SI CHIAMANO A RACCOLTA AMMINISTRATORI E CITTADINI AFFINCHÉ PRENDANO COSCIENZA DI QUESTO DATO INOPPUGNABILE, ANCORA UNA VOLTA, NON SI IMBOCCA LA STRADA MAESTRA PER LA SOLUZIONE DEL CONFLITTO, NON SI PONGONO LE BASI PER IL SUO SUPERAMENTO E SICURAMENTE ANCHE DE GENNARO È UN PREDESTINATO ALLA SCONFITTA. NON POSSONO ESSERE I POLIZIOTTI, NÉ TANTO MENO I GENERALI, A RISOLVERE QUESTIONI COSÌ RILEVANTI E CHE DEVONO ESSERE RICONDOTTE, ANALIZZATE E RISOLTE IN UN’OTTICA DI PREVENZIONE E NEGOZIAZIONE DEI CONFLITTI, IN PARTICOLARE DI QUELLI AMBIENTALI. IN ASSENZA TOTALE DI UN CICLO SERIO DEI RIFIUTI OVE IL PUNTO DI ARRIVO FINALE DEVE ESSERE UNA MODESTA MODERNA TERMODISTRUZION, OGNI PROMESSA È MENZOGNA PURA.
PROVINCIALIZZAZIONE? QUESTA SCELTA È SUPERATA DAGLI EVENTI

TUTTA LE REGIONE E NAPOLI IN PARTICOLARE HANNO PROBLEMI IGIENICO SANITARI ENORMI – URBANIZZAZIONI SCONSIDERATE – SOSTANZIALE IMPOSSIBILITÀ NELLA RICERCA DI SITI PER DISCARICHE E QUESTO INDUCE AD IPOTIZZARE L’UTILIZZO DI SITI NELLE PROVINCE LIMITROFE – QUESTO NON PUÒ ESSERE SOTTACIUTO NÉ TANTOMENO POSSIAMO CONTINUARE IN SCONTRI CONTINUI E CON UNA SOSTANZIALE MANCANZA DI SOLIDARIETÀ E DI AIUTO RECIPROCO.

DIRE NO A TUTTO È TROPPO FACILE QUANDO DOMINA LA DISINFORMAZIONE.

AL MOMENTO BISOGNA APRIRE DISCARICHE E CONTEMPORANEAMENTE METTERSI AL LAVORO PER PROGRAMMARE ED ATTUARE IL REALE FUNZIONAMENTO DI CDR, TERMOVALORIZZATORI, DISCARICHE CONTROLLATE, IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO E QUANTO ALTRO UTILE AD UNA GESTIONE CORRETTA DEI RIFIUTI. OGGI LA TECNOLOGIA È RADICALMENTE CAMBIATA, TANTO DA POTERLA DEFINIRE AMPIAMENTE AFFIDABILE.
QUINDI
LA STRADA DA PERCORRERE È SOLO QUESTA, RINCORRERE I COLPEVOLI NON CI CONSENTIRÀ DI TOGLIERE I RIFIUTI, SPESSO INCENDIATI E QUINDI PIÙ DANNOSI, DAL CUORE DELLE CITTÀ . IN MANCANZA DI CHIAREZZA IN TAL SENSO L’EPILOGO, ANCORA UNA VOLTA, SARÀ QUELLO DEI RIFIUTI PER STRADA PERCHÈ È QUESTO E SOLO QUESTO CHE MUOVE LA DISINVOLTA ECONOMIA DEI SIGNORI DEI RIFIUTI: POCHI INVESTIMENTI E GUADAGNI STRATOSFERICI . SE FOSSE SOLO MAFIA SAPREMMO CHI COMBATTERE E, PURTROPPO, NON È COSÌ.








Gestione dei rifiuti in Europa
Nazione Riciclo Incenerimento Discarica Altro
Austria 60% 10% 30% 1%
Belgio 35% 34% 27% 4%
Francia 25% 32% 43% 0%
Germania 42% 22% 25% 11%
Italia 17% 9% 67% 8%
Paesi Bassi 45% 33% 8% 14%
Regno Unito 12% 7% 80% 0%


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