Nella zona che si estende tra Vittorio Veneto e Farra d'Alpago da diversi giorni non si avvertono più boati. Ma l'attenzione sull'area del Fadalto resta comunque molto alta. Per mesi geologi e studiosi sono stati occupati per cercare di capire l'origine dei famosi boati che si sentivano provenire dalla terra. Un fenomeno che ha incuriosito ma anche preoccupato, la quale origine deve essere ancora pienamente svelata e compresa.
Per studiare le caratteristiche del sottosuolo tra Vittorio Veneto e Farra d'Alpago si svolgerà dal 29 al 31 marzo un'analisi condotta dal dott. Enrico Priolo dell'Istituto di geofisica di Trieste (OGS).
Sarà fatto cadere da una gru un grosso peso di diverse tonnellate e saranno poi misurate le vibrazioni che si verificheranno nel sottosuolo. Una volta lasciato cadere il peso, saranno misurate le variazioni di velocità delle onde sismiche prodotte: i geofoni convertiranno il segnale e lo trasmetteranno al sismografo.
"L’indagine sismica prevista dal dottor Priolo non ha nulla a che vedere con i boati - specifica l’assessore Mario Rosset - ma servirà a farsi un’idea precisa delle caratteristiche del sottosuolo sottoposto alle vibrazioni".