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Esi 2007 la scala di intensità macrosismica

Basata esclusivamente sugli effetti ambientali, sarà utilizzata come strumento di studio nell'ambito di un progetto Italo-Americano

geofisica - 29 marzo 2010

La misura di intensità di un sisma risulta a tutt'oggi essere il più importante criterio per la definizione di un terremoto pur non essendo l'unico.

Le scale d'intensità sismiche tradizionali, quali la Mercalli Cancani Sieberg (MCS), la Mercalli Modificata (MM), la Medvedev-Sponheuer-Karnik (MSK) e la più recente European Macroseismic Scale (EMS), basano l'attribuzione dell'Intensità generalmente su tre fattori: gli effetti prodotti dal terremoto sull'uomo, sulle strutture antropiche e sull'ambiente naturale. Quest'ultimo aspetto è stato però, trascurato soprattutto nelle più recenti versioni delle scale macrosismiche, pur costituendo di fatto, un importantissimo fattore di valutazione.

Esi 2007 è la scala di intensità macrosismica basata esclusivamente sugli effetti ambientali. Essa è stata messa a punto da un Gruppo composto da ricercatori dell'Istituto per l'ambiente marino costiero (Iamc) del Cnr di Napoli, dell'università dell'Insubria e dell'Apat-Ispra di Roma. L’Esi 2007 scale "attribuisce l'intensità di un sisma esclusivamente sulla base degli effetti provocati sull'ambiente fisico", spiega Sabina Porfido dell'Iamc-Cnr.  Questa revisione della scala, formalmente chiamata Environmental Seismic Intensity scale – ESI 2007 (Scala di Intensità Sismica basata sugli effetti sull’ambiente), è composta da:

a) la Definizione dei gradi di intensità sulla base degli Effetti Ambientali dei Terremoti, che ricalca la struttura di base di quella largamente usata delle scale macrosismiche a dodici gradi (Michetti et al., 2004);

b) le Linee Guida, il cui scopo è di chiarire al meglio: 1) il background della scala e i concetti scientifici che supportano l’introduzione della nuova scala macrosismica; 2) la procedura di uso della scala da sola o integrata con le scale tradizionali basate sui danni agli edifici; 3) come è strutturata la scala; 4) le descrizioni dei caratteri diagnostici richiesti per la valutazione dell’intensità e il significato di idiomi, colori e caratteri.

"Sono stati condotti studi di dettaglio per il rilevamento degli effetti primari e secondari", prosegue la collega Eliana Esposito, "riconoscendo quali elementi primari principali la riattivazione della faglia che attraversa l'abitato di Paganica, unitamente ad altri segmenti. E sono stati censiti effetti secondari ascrivibili soprattutto a fenomeni gravitativi quali crolli, fatturazioni del suolo e variazioni idrologiche su un'area di mille km2, comparati con il quadro degli effetti indotti da sequenze simili, come quelle in Umbria e Marche del 1997-98".

La nuova scala macrosismica verrà utilizzata come strumento di studio nell'ambito del ‘Progetto di rete interuniversitaria Italo-Centroamericana nell'analisi e valutazioni delle pericolosità naturali (2010-11)', per il quale Eliana Esposito ha tenuto corsi di Hazard (rischio) sismico presso le università del Guatemala e del Nicaragua per  fornire un quadro più esaustivo e obiettivo del fenomeno sismico.  

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