Giornata di Studio sullo spietramento della Murgia
Accademia dei Georgofili
Sezione «Sud-Est»
Giovedì 17 marzo, alle ore 16,30, nell'Aula Magna della Facoltà di Agraria di Bari, Via Amendola, 165/A, si terrà un seminario di studio sul tema:
Dissodamento e spietramento della Murgia: Disastro ecologico o tecniche agronomiche di messa in coltura dei terreni
Il termine “Murgia” sta ad indicare l’area collinare che attraversa da NW a SE la provincia di Bari, estendendosi nell’area contigua delle province di Brindisi e Taranto.
Essa è costituita da un banco roccioso calcareo, conformato a terrazze degradanti verso il mare e viene suddiviso in base all’altitudine in “Alta Murgia” (oltre i 400 m), “Media Murgia” (tra 200 e 400 m) e “Murgia litoranea” (al di sotto
di 200 m).
«Più bella e varia certamente dovette essere nel passato – è definita nella fitostoria della provincia di Bari del Prof. Amico – quando estese macchie giungevano forse sino a lambire il litorale e spesso boschi ammantavano le colline. Ma venne il disboscamento, se sia stato un bene o un male, se abbia giovato dal punto di vista economico o no, a distanza di tempo non è facile esprimere un giudizio».
Certamente le cause che hanno profondamente modificato nel passato l’aspetto vegetazionale e paesaggistico della Murgia, furono sollecitate dalle esigenze delle popolazioni di guadagnare spazi per le colture agrarie. Purtroppo, l’azionev di dissodamento e spietramento della Murgia, è continuata anche nei tempi più recenti, quando è mutato profondamente lo scenario socioeconomico, suscitando reali preoccupazioni per le eventuali conseguenze negative sull’ambiente.
Di qui la necessità di un approfondito dibattito sull’opportunità o meno di questi interventi, finalizzati all’incremento delle superfici da destinare a colture agrarie.
L’Accademia dei Georgofili – Sezione Sud-Est, è ben lieta di organizzare un seminario di studi su un tema di così grande attualità nella regione pugliese.