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Dal vulcano Marsili 200 MW di energia elettrica

Entro il 2013 la prima trivellazione del ‘coperchio' per verificare le condizioni e la fattibilita' dell'opera

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Pubblicato sul Canale varie il 15 giugno 2012

È il primo passo verso la concretizzazione del progetto che punta a produrre energia sfruttando il calore generato dal vulcano. Il ministero per lo Sviluppo Economico ha infatti dato l’autorizzazione alla prima trivellazione del vulcano sottomarino Marsili, al largo della Sicilia, che dovrà essere realizzata entro il 2013 con l’obiettivo di verificare le condizioni e la fattibilità dell'opera.

Il progetto che vede protagonista il Marsili punta a produrre entro il 2020 circa 200 MegaWatt di energia elettrica sfruttando il calore dell'acqua che circola all'interno della struttura sottomarina del vulcano, trasformandolo quindi in una grande centrale di produzione di energia.

L’area del Marsili, a circa 140 chilometri a Nord della Sicilia, con i suoi numerosi vulcani è nel complesso la più grande d'Europa ed è considerata una delle zone più ricche di giacimenti di 'calore fluido' al mondo: l'acqua che circola all'interno della struttura sottomarina si surriscalda raggiungendo temperature comprese fra 350 e 400 gradi.

La struttura può essere immaginata come un grande bollitore pieno di acqua marina, riscaldato da un fornello che si trova a diversi chilometri di profondità e chiuso da un grande coperchio. E proprio quest’ultimo sarà oggetto della prima trivellazione autorizzata dal ministero.

Il passo successivo? Pompare una parte di quell'acqua e utilizzarla, sotto forma di vapore, per mettere in movimento delle turbine per la produzione di energia elettrica.

Il progetto è guidato da Eurobuilding e condotto in collaborazione con Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Centro di ricerche e studi sperimentali per le geotecnologie dell'Università di Chieti (Cers), Istituto di scienze marine (Ismar) del Cnr e Università Politecnica di Bari.

O.O.


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