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Crescono frane e inquinamento, diminuiscono gli incendi

Sono alcuni dei risultati contenuti nel Rapporto Ispra sullo stato di salute dell'ambiente italiano

ambiente - 27 maggio 2011

Se da un lato calano le emissioni di gas serra, dall’altra la qualità dell'aria è peggiorata, così come il rischio idrogeologico. La superficie occupata dalle foreste invece aumenta e migliora la situazione sul fronte degli incendi. Sono questi soltanto alcuni dei punti principali della nuova edizione dell'Annuario dei dati ambientali, realizzato dall'Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale (Ispra) per offrire una panoramica completa dello stato di salute dell’ambiente del nostro Paese.

Tra i tanti aspetti esaminati, il rapporto segnala un aumento la superficie forestale grazie all’espansione naturale del bosco e alle attività di afforestazione e di riforestazione, in linea con un trend registrato da diversi anni. Un’altra buona notizia per l’ambiente italiano riguarda gli incendi, la principale fonte di disturbo del patrimonio forestale italiano, che appaiono in calo grazie anche all’azione di contrasto e sorveglianza del territorio operata dagli enti competenti.

Se una porzione di territorio italiano si riappropria di ettari di bosco, un’altra franando mette in pericolo vite e attività umane. Sono 5.708 (pari al 70,5% del totale) i comuni italiani interessati da cedimenti e smottamenti. Di questi, 2.940 sono classificati con livello di attenzione molto elevato, 1.732 con livello elevato e 1.036 con livello medio.

Per quanto riguarda l’inquinamento, dal 1990 al 2009 sono stati emessi meno zolfo (-87,2%), ossidi di azoto (-51,3%) e ammoniaca (-16,5%) in atmosfera: calano le sostanze acidificanti ma l’inquinamento continua a preoccupare. In Italia, nel 2009, il 45% delle stazioni di monitoraggio di PM10 ha superato il valore limite giornaliero.  Sono soprattutto le grandi città dell’area padana a registrare i livelli più alti di queste polveri.

E i gas serra? Se fino al 2004 l’Italia ha registrato un incremento delle emissioni, successivamente si è osservato un calo, fortemente condizionato dalla crisi economico – finanziaria che ha investito anche il settore industriale. In particolare, le emissioni del 2009 sono state inferiori del 9,3% rispetto all’anno precedente ma gli obiettivi del Protocollo di Kyoto sono ancora lontani.

“L’Annuario dei dati ambientali non è una forma di comunicazione in tempo reale di dati oggettivi, ma un documento di analisi dei trend dei fenomeni descritti - ha commentato Bernardo De Bernardinis, presidente dell’Ispra -. Gli indicatori adoperati consentono l’esame della catena causa-effetto nel processo di impatto delle attività umane sull'ambiente, permettendo di verificare l’efficacia degli interventi adottati ed evidenziando la potenziale eventualità di situazioni critiche, se non emergenziali”.

O.O.

Guarda il video di presentazione dell'Annuario Ispra:

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