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CoRoT- 7b, il pianeta roccioso simile alla Terra

Ha la stessa densità del nostro pianeta, ed è lontano 500 anni luce da qui

varie - 21 settembre 2009

Lo spettrografo Harps (High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher) installato sul telescopio di La Silla (Cile), lo ha studiato per mesi e, dopo aver raccolto una cospicua mole di dati, ha consentito di descriverne, sebbene in forma teorica, l’aspetto. Grazie ad esso, un team di astrofisici guidato da Didier Queloz, dell'Osservatorio di Ginevra, ha fornito per la prima volta una evidenza diretta nella natura rocciosa di CoRoT-7b, il più piccolo e più veloce esopianeta finora scoperto.

Questo pianeta ha la stessa densità del nostro: le stime indicano una massa pari a cinque volte quella terrestre, con un raggio circa doppio. Inoltre, nello stesso sistema planetario esisterebbe un’altra “super-Terra” di questo tipo.

Nel febbraio del 2009, la scoperta del satellite CoRoT di un piccolo esopianeta intorno a una stella per altri versi non particolarmente degna di nota, la TYC 4799-1733-1, fu annunciata un anno dopo la sua rilevazione e dopo molti mesi di pazienti misurazioni con diversi telescopi a Terra, tra cui alcuni dell’ESO.

La stella, ora nota come CoRoT-7, è localizzata nella costellazione dell’Unicorno, a una distanza di circa 500 anni luce da noi. Leggermente, più piccola e più fredda del Sole, CoRoT-7 è anche ritenuta più giovane, in virtù dei suoi 1,5 miliardi di anni. Ogni 20,4 ore il pianeta eclissa per un’ora una piccola frazione della luce della stella, pari a circa una parte su 3000. Il pianeta, denominato CoRoT-7b, è a una distanza di soli 2,5 milioni di chilometri di distanza dalla sua stella, paria 23 volte quella che separa Mercurio dal Sole.

Le misurazioni iniziali, tuttavia, non avrebbero potuto fornire la massa del pianeta, per la quale occorrono stime molto precise della velocità della stella, che viene leggermente alterata dall’interazione gravitazionale con la massa in orbita. Con CoRoT-7b il problema è che questi sottili segnali sono confusi in una serie di variazioni dell’attività della stella, simili alle macchie solari.

Perciò il segnale principale è collegato alla rotazione della stella, che effettua una rotazione completa in 23 giorni.
"Anche se HARPS detiene sicuramente il primato di sensibilità nella rivelazione dei piccoli esopianeti le misurazioni di CoRoT-7b hanno necessitato di più di 70 ore di osservazione”, ha commentato François Bouchy, dell’Institut d’Astrophysique di Parigi, coautore dell’articolo in attesa di pubblicazione sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” (D. Queloz et al, "The CoRoT-7 planetary system: two orbiting Super-Earths", volume 506-1, 22 ottobre 2009).

CoRoT-7b è incapace di ospitare qualsiasi forma di vita: la temperatura durante il giorno raggiunge, infatti, i 2.000 gradi mentre la notte precipita a 200 gradi centigradi. Modelli teorici, spiega Queloz, suggeriscono che CoRoT-7b sia ricoperto da oceani di lava.

Il sogno di tutti gli astrofisici è quello di scoprire un mondo simile al nostro, una Terra lontana capace tuttavia di ospitare una forma di vita.

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