Il Progetto Adulis continua dopo essere stato avviato nel febbraio 2011 dal CeRDO (Centro Ricerche Deserto Orientale) dei fratelli Castiglioni. Vi sono coinvolti i ricercatori del Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia del Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena, i quali, grazie alla collaborazione del Museo Nazionale Eritreo e il patrocinio scientifico di Archeologia Viva, riporta alla luce, documenta e valorizza i resti dell’antica città di Adulis, fiorente porto commerciale del regno Aksumita.
Le attività di quest’anno prevedono innanzitutto il prosieguo degli scavi per riportare completamente alla luce gli edifici già individuati durante la missione precedente e per comprenderne la precisa cronologia. Attraverso un rilievo topografico dell’intera area archeologica, realizzato abbinando l’uso della stazione totale e del GPS, sarà possibile tracciare una mappatura tridimensionale dell’area e il posizionamento di tutte le strutture che emergono in superficie. Infine, le strutture emerse dagli scavi verranno rilevate e documentate abbinando l’uso di fotopiani digitali e del laser scanner per il rilievo tridimensionale.
C.C.