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Clima: ultime ipotesi scientifiche sulla riduzione dei ghiacciai.

Clima: ultime ipotesi scientifiche sulla riduzione dei ghiacciai. Le stime sull'innalzamento dei mari derivato dallo scioglimento...

Geopress - 02 settembre 2008

Clima: ultime ipotesi scientifiche
sulla riduzione dei ghiacciai


Le stime sull'innalzamento dei mari derivato dallo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia sono sottostimate e sarebbero il doppio o addirittura il triplo di quelle previste nei prossimi cento anni. E' quanto dimostra uno studio sulla rivista Nature Geoscience, condotto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'università del Wisconsin-Madison. Gli scienziati concordano che sarà soprattutto lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia che coprono circa 1,7 milioni di chilometri quadrati, a contribuire ai mutamenti dei livelli del mare. Lo studio ha riconsiderato le modalità di scioglimento del grande e antico ghiacciaio continentale della Laurentide, formatosi nell'ultima era glaciale e che ricopriva gran parte del Canada e del Nord America.

Lo scioglimento ora, è l'allarme degli scienziati, potrebbe coinvolgere tutta la calotta ghiacciata della Groenlandia, con ritmi più veloci di quelli previsti dagli esperti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che suggeriscono una crescita massima del livello del mare durante i prossimi 100 anni di circa 2,54 centimetri o al massimo di dieci centimetri. Secondo Anders Carlson e i colleghi, lo scioglimento della Laurentide cominciato diecimila anni fa ha registrato due picchi avvenuti rispettivamente novemila e 7.600 anni fa che causarono l'innalzamento del livello del mare misurabile in 1,3 cm l'anno e che furono causati da un innalzamento delle temperatore, con dinamiche che appaiono molto simili a quelle riscontrate attualmente in Groenlandia. Per lo studio, che si è basato su modelli dei cambiamenti climatici, il livello del mare a livello globale, potrà salire dai 30 ai 60 centimetri nel giro di un secolo.

Un'accelerazione al riscaldamento globale con devastanti conseguenze sui ghiacci di tutto il pianeta potrebbe essere data anche dallo scioglimento del permafrost, il suolo perennemente ghiacciato nelle aree vicine al Polo Nord. L'anidride carbonica, intrappolata al suo interno, sottolinea un altro studio pubblicato sulla rivista BioScience da un gruppo di ricerca coordinato dall'università della Florida è stata, anche in questo caso, fortemente sottostimata. Secondo i nuovi calcoli che hanno quantificato la quantità di materiale organico contenuto nel suolo ghiacciato e l'anidride carbonica prodotta dalla sua decomposizione, lo scioglimento del permafrost potrebbe immettere in atmosfera una quantità di anidride carbonica due volte quella immaginata finora.

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