Si prospetta un taglio del 50% anche per i Parchi Nazionali, che sono tra gli enti vigilati dallo Stato per i quali la Manovra correttiva 2011-2012 vorrebbe il dimezzamento dei finanziamenti. E per molti, una così drastica riduzione di fondi, sarebbe causa di chiusura.
Se passa questa manovra finanziaria, infatti, molti dei 24 parchi nazionali italiani dovranno chiudere i battenti. All'articolo 7 è previsto il dimezzamento dei circa 50 milioni di contributi del Ministero dell'Ambiente, il che impedirebbe a molti enti parco semplicemente di pagare gli stipendi al personale.
Questa la denuncia dei senatori Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente, e Francesco Ferrante, responsabile per le politiche per i cambiamenti climatici, che durante la conferenza stampa di Federparchi hanno chiesto "la cancellazione di questa norma insensata".
I senatori hanno sottolineato che "i parchi nazionali rappresentano un patrimonio ambientale di valore inestimabile e custodiscono le aree più pregiate del paesaggio italiano nelle quali si incarna una parte importante della stessa identità nazionale".
"Condannarli a morte - hanno concluso - sarebbe un atto di stupidità anche in termini economici, visto il contributo che il territorio protetto fornisce alle diverse economie, dal turismo all'agricoltura di qualità, che basano la loro forza sulla qualità ambientale e che incontrano una domanda crescente da parte dei cittadini".