All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia vigerebbe il nepotismo. Lo afferma un’inchiesta del settimanale L’Espresso, “Famiglie Vulcaniche” firmato da Stefania Maurizi, dell’11 giugno secondo la quale “le assunzioni si possono prevedere meglio delle scosse. A giudicare dal numero di figli, mogli, mariti e nipoti”.
Durissima è stata la reazione del presidente dell'Ingv, Enzo Boschi: “In riferimento al contenuto dell'articolo, peraltro pieno di errori e imprecisioni - prosegue Boschi - l'Ingv precisa che il reclutamento del proprio personale di ricerca è sempre avvenuto attraverso concorsi pubblici nel pieno rispetto delle regole previste per gli Enti Pubblici di Ricerca.
L'elevata qualità e produttività del personale scientifico dell'Ingv è anche dimostrata dal fatto che negli ultimi due anni il nostro Istituto ha ricevuto numerosi riconoscimenti nell'ambito del programma Science Watch della prestigiosa casa Thomson Reuters (l'INGV è la terza istituzione mondiale nel campo delle geoscienze, sia per numero di pubblicazioni che per numero di citazioni: queste graduatorie sono consultabili da chiunque), a testimonianza della solida reputazione scientifica internazionale di cui godono i suoi ricercatori”.
L'Ingv, conclude il presidente, “rappresenta quindi una realtà di assoluta eccellenza nel campo della ricerca pubblica italiana, eccellenza che è a sua volta frutto di una rigida selezione del personale di ricerca”.