Preoccupazione per gli interventi di ricerca di petrolio nell’adriatico a largo delle isole Tremiti da parte della società olandese Petroceltic. La società ha chiesto di essere autorizzata a scavare un pozzo esplorativo, introducendo onde elastiche artificiali per vedere la risposta del sottosuolo. Se i risultati fossero quelli sperati, i tecnici della società perforerebbero il fondo marino fino a 4mila metri di profondità.
L'area interessata, abbastanza ampia, misura poco più di 500 km quadrati ed è situata tra il lago di Lesina e quello di Varano, a soli 4 km dall'arcipelago delle isole Tremiti, dove c'è anche una riserva marina. A questo proposito cinque parlamentari europei hanno presentato oggi un'interrogazione scritta alla Commissione europea in merito all'eventuale rischio idrogeologico prodotto dagli interventi che la società potrebbe fare in particolare nella zona della riserva.
La società è in attesa dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'ambiente italiano, ma gli eurodeputati pugliesi e molisani Tatarella, Matera, Baldassarre, Patricello e Silvestris chiedono alla Commissione di esprimersi in merito alla "compatibilità delle autorizzazioni richieste con la tutela del mare, della fauna e della flora marina, dell'ambiente, nonché della riserva naturalistica delle isole Tremiti; in particolare, quali iniziative di vigilanza intenda assumere a tutela del Patrimonio naturalistico dell'Unione".
Si chiede inoltre alla Commissione, in definitiva, sollecitandola, se intende "invitare il Ministero dell'Ambiente a valutare con le opportune cautele le richieste della società, osservando che siano rispettate tutte le normative nazionali e comunitarie a tutela dell'ambiente marino". Secondo la deputata europea del Pdl Barbara Matera le coste italiane meritano maggiore attenzione e dignità rispetto alle aggressioni che a volte sono costrette a subire.
"Il mare e il paesaggio incontaminato della Puglia, come di tutto il Paese, sono tra i tesori e punti di forza dello sviluppo economico del Mezzogiorno e in particolare della nostra Regione", afferma. "Mettere a rischio tutto questo in una zona, quella delle Isole Tremiti, che solo pochi mesi fa ha visto lo spiaggiamento di ben 7 capodogli potrebbe rappresentare per noi tutti un prezzo troppo alto. Io e i miei colleghi - conclude Matera - crediamo che sia nostro dovere porre l'attenzione della Commissione europea come del Ministero italiano su quanto sta accadendo a pochi metri dalle nostre case e in uno dei posti più belli della nostra terra".