È stata e-GEOS, società costituita da Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio, ad aggiudicarsi due gare indette dalla Commissione europea, per un valore complessivo di 9,6 milioni di euro, nell’ambito del programma Gmes (Global monitoring for environment and security).
La società italiana, attiva nel settore dei servizi di osservazione della Terra, fornirà informazioni geospaziali e mappe satellitari di aree colpite da emergenze alla Commissione Europea, che potrà mettere a disposizione di protezioni civili e autorità competenti dei Paesi dell’Unione i dati necessari alla gestione di eventi catastrofici. Inoltre, la Commissione potrà rendere disponibile per ogni area del mondo, entro poche ore dall’insorgere dell’emergenza, la cartografia pre e post-evento che faciliterà l’organizzazione e gli interventi di soccorso.
Il servizio avrà una capacità produttiva per tutte le situazioni di crisi (alluvioni, terremoti, incendi, disastri tecnologici). I due contratti riguardano la produzione in modalità “rush” e “non rush” e sono gestiti dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea.
Per effettuare il monitoraggio del pianeta saranno utilizzati tutti i satelliti che operano in ambito Gmes: Cosmo-SkyMed, Radarsat, Geoeye, Digital Globe, Spot e, in futuro, le Sentinelle dell’Esa. In modalità “rush”, gli utenti potranno attivare il servizio on demand durante la crisi e riceveranno dopo 6 ore dall’attivazione la cartografia di riferimento pre-evento, e dopo 12 ore dalla ricezione del primo dato satellitare le mappe di identificazione dell’area colpita e di stima dei danni.
Il servizio “non rush” produrrà, invece, mappe tematiche di analisi del rischio e di supporto alla ricostruzione, sia su aree europee che mondiali. Queste mappe verranno erogate secondo una pianificazione definita dalla Commissione europea, in base alle richieste degli stati membri e degli enti autorizzati.
O.O.