La Terra sarebbe più giovane dei 4 miliardi e 537 milioni calcolati finora. I dati riportati da un recente studio pubblicato su Nature Geoscience rivelano che la Terra, si è formata almeno 70 milioni di anni dopo.
Gli scienziati, per verificare l'età del pianeta, hanno messo a confronto gli elementi che ne compongono la crosta solida con quelli che si trovano in meteoriti della stessa età del Sistema solare. In questo modo, con l'aiuto di modelli computerizzati, sono riusciti a ricostruire una "tabella di marcia" della formazione della Terra.
Secondo la teoria più accreditata, il pianeta si è formato per "accrezione", cioè attraverso la collisione di corpi più piccoli, semplici grani di polvere, in rotazione attorno al Sole che a poco a poco si sono uniti sino a formare una massa più grande. Il calore generato dalle collisioni ha provocato la fusione di parte del materiale.
I metalli pesanti si sono concentrati nel nucleo, i silicati leggeri hanno formato la crosta solida. Ancora oggi il nucleo del pianeta è formato da materiale fuso, su cui galleggiano "zolle" di terreno solido. Secondo i calcoli degli scienziati dell'università britannica di Cambridge, basati sul confronto fra isotopi di metalli come afnio e tungsteno nei meteoriti e nella crosta terrestre, l'accrezione, cominciata con la nascita del sistema solare dalla nube di polvere che lo circondava, 4 miliardi e 537 milioni di anni or sono, ha portato alla formazione di pianeti embrionali che hanno cominciato a fondersi fra di loro tramite urti reciproci.Per la Terra, questo processo è stato relativamente rapido per i primi trenta milioni di anni, quindi ha proceduto in modo più lento e irregolare per altri settanta milioni di anni, al termine dei quali il globo terrestre (enormemente diverso dall'attuale, senza atmosfera né acqua, e tanto meno vita) era formato.