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La Marea nera stravolge il clima

La fuoriuscita di petrolio “spezza” la corrente del Golfo del Messico, la corrente calda che percorre l'Atlantico fino al Nord Europa

Geopress - 05 luglio 2010

L’interminabile fuoriuscita di petrolio al largo del Golfo del Messico potrebbe causare danni irreparabili all'attività di regolazione termica della Corrente del Golfo, con conseguenze sul clima globale del pianeta.

Infatti, la marea nera ha "spezzato" la Loop current, una delle principali componenti della Corrente del Golfo e uno dei motori che contribuisce a riscaldarla. Lo segnala uno studio italiano, secondo il quale è impossibile prevedere come si evolverà la situazione, ma se questo processo proseguirà, potrebbero esserci serie conseguenze per la Corrente del Golfo, la corrente calda che percorre l'Atlantico fino al Nord Europa.

Lo studio italiano, pubblicato sul sito dell'Associazione Geofisica Italiana, dell'Istituto di Scienze atmosferiche e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr), è stata condotto dal fisico teorico Gianluigi Zangari, dei Laboratori Nazionali di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Le conclusioni dello scienziato sono state supportate dai dati dei satelliti americani ed europei per l'osservazione della Terra (Jason, Topex-Poseidon, Geosat Follow-On, Ere-2 ed Envisat) in collaborazione con l'Università del Colorado e dal sistema di calcolo sviluppato e brevettato dallo stesso Zangari nei Laboratori di Frascati nel 1999.

Nei giorni scorsi nel Golfo del Messico la marea nera aveva cominciato a formare un vortice che adesso ha raggiunto dimensioni notevoli e che si è completamente separato dal resto della corrente. "Si è rotto un equilibrio nato in milioni di anni", ha osservato Zangari, e "se non si ricostituirà la Corrente del Golfo, potrebbe subire conseguenze irreparabili".

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