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In Guatemala si apre la "porta dell'inferno"

Una voragine in pieno centro abitato, larga 15 metri e profonda da 60 a 100 metri

geologia - 03 giugno 2010

La terra si è aperta a Guatemala City creando una voragine grande abbastanza da inghiottire un intero palazzo. La causa di questo fenomeno è Agatha, la prima tempesta tropicale della stagione che ha causato almeno 150 morti a causa di alluvioni e frane. Il Paese più colpito è stato il Guatemala: secondo fonti ufficiali, sarebbero 123 i morti e almeno 90 i dispersi. Mentre le forti piogge continuano ad imperversare, ingenti i danni con migliaia di case ed edifici pubblici, ponti e strade, distrutti o semidistrutti, soprattutto da smottamenti di terra.

La voragine, larga 15 metri e profonda decine di metri (da 60 a 100, a seconda delle valutazioni), si deve a fenomeni geologici noti, legati alla natura carsica del suolo, al collasso di un sistema di drenaggio dell'acqua e alla inesistente programmazione urbanistica. Le notizie dalla zona parlano di un palazzo di 3 piani e di una casa inghiottiti dal "buco", ma non ci sono conferme su vittime.

 La foto dell’incredibile voragine è stata pubblicata anche sul sito del governo, ed è stata rinominata da alcuni media del posto come "la porta dell'inferno". Già nel 2007 nella città si erano aperti altri spaventosi burroni sempre a causa del pessimo sistema di drenaggio delle acque di scolo. In questa galleria le immagini della voragine e dei danni provocati dall'uragano.

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