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Geotermia a impatto zero in Toscana

Per la prima volta in Italia, verrà utilizzato un giacimento geotermico con un sistema chiuso

ambiente - 14 marzo 2010

Un nuovo progetto per lo sfruttamento energetico della risorsa geotermica ad impatto ambientale zero. Si tratta di un impianto che sorgerà a Pisa per il riscaldamento del grande ospedale di Cisanello. Verranno utilizzati i fluidi geotermici di un giacimento a bassa temperatura (circa 50 °C) recentemente scoperto da CNR ed Enel nei pressi di Pisa.

Un giacimento che è ancora in corso di valutazione, ma che si presenta di grande interesse: il primo pozzo perforato, ad una profondità di 600 metri, si è dimostrato in grado di produrre 200 tonnellate di acqua termale l'ora, che verrà utilizzata anche per alimentare un sistema di piscine di riabilitazione.

Il riscaldamento geotermico non è una novità. Viene largamente utilizzato in oltre 30 Paesi. In Islanda, ad esempio, terra particolarmente ricca di risorse geotermiche, il riscaldamento della capitale Reykjavik è quasi interamente di tipo geotermico. In Italia, vasti sistemi di riscaldamento sono alimentati da fluidi geotermici a bassa temperatura a Ferrara, a Vicenza e in numerose altre località minori. In Toscana, i fluidi ad alta temperatura provenienti dalle centrali geotermiche di Enel soddisfano le esigenze di riscaldamento di migliaia di abitazioni, serre e impianti industriali.

La novità del progetto pisano di Cisanello è nel fatto che, per la prima volta in Italia, il giacimento geotermico verrà utilizzato con un sistema chiuso. Un sistema, cioè, basato su due pozzi, il primo per l'estrazione dell'acqua calda, il secondo per la sua reimmissione - dopo l'uso - nel sottosuolo. In tal modo, non solo non si hanno emissioni nell'ambiente, nemmeno di vapore acqueo, ma c'è anche la garanzia di non alterare l'acquifero sotterraneo, che potrà così essere sfruttato praticamente per sempre senza riduzione della risorsa.

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