Entro domani, a Siviglia, il Consiglio mondiale dell'Unesco esprimerà il parere definitivo in merito alla candidatura delle Dolomiti quale Patrimonio dell'Umanità Unesco presentata dalle cinque province interessate . La sessione dei lavori del 'World Heritage Committee' è già cominciata stamani al Palazzo dei Congressi di Siviglia ed ha in agenda proprio l'esame della candidatura delle Dolomiti avanzata dallo stato italiano. Al Comitato Unesco, formato dai rappresentanti di 21 Paesi, verranno sottoposte 27 candidature.
Straordinario monumento geologico e mosaico culturale animato da comunità che parlano dialetti italiani, tedeschi e ladini, in caso di proclamazione, le Dolomiti diventeranno il 44mo sito italiano iscritto nel patrimonio UNESCO, ma anche il più grande in assoluto tra i siti del nostro Paese.
Il grande sistema montuoso delle Dolomiti si estende su cinque province italiane: Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. Si tratta di uno straordinario monumento geologico e un mosaico di culture composto da comunità che parlano dialetti italiani, tedeschi e ladini. Un comprensorio che ha tutte le carte in regola per entrare negli ambienti naturali e culturali protetti dall'Unesco. Se le Dolomiti riusciranno nell'impresa, diventeranno il 44° sito italiano iscritto nel patrimonio Unesco, ma anche il più grande in assoluto tra i siti del nostro paese.
La lunga e faticosa strada per il riconoscimento è partita nei primi anni Novanta, con una raccolta di firme promossa da Mountain Wilderness e Legambiente. Per questo le due associazioni, insieme alla CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), si sono date appuntamento sabato 27 giugno nel cuore del Cadore, al palazzo Cosmo di Pieve, per un convegno che ha l'intento di rilanciare la sfida originale e individuare grandi obiettivi per uno sviluppo ecosostenibile delle Dolomiti.
Al summit ci saranno i responsabili regionali del CAI e delle associazioni dell'area dolomitica, le autorità locali, il direttore generale dell'Uncem Tommaso Dal Bosco, il presidente di Mountain Wilderness Fausto Destefani, il vicepresidente di Cipra Italia Luigi Casanova, il garante di Mountain Wilderness Internazionale Carlo Alberto Pinelli e il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
Qualora la valutazione in seno al Consiglio mondiale dell'Unesco avesse esito positivo, le Dolomiti verrebbero inserite in una cerchia elitaria di non meno di 200 siti a livello mondiale ai quali l'Unesco ha attribuito la definizione di "patrimonio naturale dell'umanità".