I ricercatori hanno spesso proposto la tesi che i cambiamenti climatici nel passato avessero avuto un ruolo importante nell'evoluzione umana, come ad esempio l'emergere di una nuova razza o le grandi migrazioni. Ma è notoriamente difficile legare le fluttuazioni del clima a specifici fossili. A tal proposito il National Research Council ha pubblicato un rapporto in cui propone un programma di ricerca interdisciplinare che punta ad analizzare come il passato abbia influenzato l’evoluzione della specie umana.
Nella relazione, un gruppo interdisciplinare di paleoantropologi e geologi propongono quattro iniziative di ricerca della durata di 10 o 20 anni. Il primo è quello di unire gli sforzi per individuare nuovi siti fossili utilizzando strumenti di remote sensing e metodi tradizionali di indagine. Il punto è quello di colmare le principali lacune nella documentazione fossile, per relazionare la scomparsa di specie vegetali e animali ad eventi climatici eccezionali, cercando di scoprire se a manifestazioni climatiche uguali corrispondono mutazioni e comportamenti umani e animali costanti nel tempo.
Lo scopo è quello di ricostruire nel dettaglio ecosistemi e climi regionali e locali da poter confrontare con gli attuali in relazione all’evoluzione umana, diffondendo i risultati alla popolazione mondiale con lo scopo di sensibilizzare a quali possano essere le reali conseguenze del cambiamento climatico e dell’innalzamento della temperatura globale.
Il programma proposto verrà presentato il prossimo 31 marzo presso la Smithsonian Institution's National Museum of Natural History di Washington.
Riferimenti: http://books.nap.edu