Per affrontare il tema del grave dissesto idrogeologico del territorio italiano, argomento di grande rilevanza sociale ed economica - sia per il numero di vittime che per i danni prodotti alle abitazioni, alle industrie e alle infrastrutture - si riunisce oggi, a Scaletta Zanclea (Me) il Consiglio nazionale dei Geologi.
Attualmente, oltre il 7% della superficie italiana è ancora a rischio idrogeologico e ben 5.500 comuni (il 70% del totale) vivono nel pericolo di frane e alluvioni. In regioni come la Calabria, l'Umbria e la Valle d'Aosta è a rischio addirittura il 100% dei comuni.
Il tema è anche stato recentemente oggetto delle considerazioni del presidente della Repubblica, il quale ha affermato che "la politica deve dare precedenza assoluta agli investimenti contro il dissesto idrogeologico e di fronte ai cambiamenti climatici impegnarsi ad un maggior rigore sulle costruzioni in zone a rischio".
Convinti che valutare il rischio idrogeologico non può prescindere dalla conoscenza del territorio e dalla sua naturale trasformazione con particolare riferimento a tutta la dinamica d'ordine geomorfologico sia naturale che indotta, i Presidenti degli Ordini Regionali dei Geologi di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna sentono il dovere di segnalare alle autorità competenti:
1) Il paese e la collettività non possono fare a meno di geologi preparati che sappiano risolvere le emergenze ma sopratutto che siano messi in condizione di poter concorrere in modo non effimero alla programmazione e gestione del territorio;
2) Esiste un problema di utilizzo appropriato delle competenze. Ancora oggi la maggioranza dei Dipartimenti per la Difesa del Suolo e delle Coste, sia comunali e provinciali, laddove esistono, sia regionali e nazionali, sono spesso appannaggio di professionalità che nulla hanno a che fare con una formazione e preparazione culturale che fa capo alle complesse discipline delle Scienze della Terra".