Cernobbio, 13 mar - Il presidente dell'autoritą antitrust Antonio Catricalą rilancia l'allarme sul rischio di rafforzare le caste nelle libere professioni mentre l'Italia avrebbe bisogno di riprendere con slancio il processo di liberalizzazioni.
Dal palco del forum della Confcommercio a Cernobbio, Catricalą sottolinea che ''il tema della concorrenza e' stato un po' accantonato a causa della crisi economica. Ma le liberalizzazioni servono al paese''. Catricalą indica che se le rendite di posizioni in Italia fossero perequate alla media dei paesi Ocse l'economia italiana avrebbe un beneficio in termini di pil pari all'1,5% su base annuale.
''Siamo un paese con l'ascensore sociale bloccato, dove il 40% dei figli dei liberi professionisti fa il lavoro del padre'' lamenta il presidente dell'Antitrust che prima ancora di cosa fare mette in rilievo ''quello che non dobbiamo fare.
Ad esempio una riforma delle libere professioni che ci riporti al 1939''. E se la riforma riguardasse solo gli avvocati ''l'Antitrust smetterebbe di urlare''. Se passa per gli avvocati perche' poi non potrebbe realizzarsi una riforma restrittiva nell'accesso alla professione per geologi, consulenti del lavoro e commercialisti.
Fonte ASCA 13 Marzo 2010
engine 31 marzo 2010 alle 17:45:46
Concordo con gli altri commenti. Sono un Ingegnere libero professionista da 24 anni, figlio di Geometra libero professionista. Non credo di appartenere ad una casta visto che la maggioranza dei Colleghi non č figlia di liberi professionisti. Visto che secondo questi fenomeni di politici (vogliamo seriamente parlare di casta?) appartengo ad una casta, vorrei spiegare loro che oltre il 60-65 del mio incasso se ne va in tasse e spese, che ieri, alla veneranda etą di 50 anni, ho perso un contratto perchč un collega (con la c minuscola) ha fatto il 70 di sconto sulla tariffa ed io a quei livelli non intendo "prostituirmi". Ma siamo seri,sono altri i settori da controllare!
engine 31 marzo 2010 alle 17:44:30
Concordo con gli altri commenti. Sono un Ingegnere libero professionista da 24 anni, figlio di Geometra libero professionista. Non credo di appartenere ad una casta visto che la maggioranza dei Colleghi non č figlia di liberi professionisti. Visto che secondo questi fenomeni di politici (vogliamo seriamente parlare di casta?) appartengo ad una casta, vorrei spiegare loro che oltre il 60-65 del mio incasso se ne va in tasse e spese, che ieri, alla veneranda etą di 50 anni, ho perso un contratto perchč un collega (con la c minuscola) ha fatto il 70 di sconto sulla tariffa ed io a quei livelli non intendo "prostituirmi". Ma siamo seri,sono altri i settori da controllare!
er professor 20 marzo 2010 alle 12:22:41
Mi associo con la A maiuscola. Molti politici parlano degli altri senza minimamente conoscere i problemi degli altri. I liberi professionisti sono i nuovi poveri, e non costituiiscono di certo una casta, dovendo continuamente lottare per riuscire ad accaparrarsi un lavoro. Sono un Chimico e da quando č stata fatta la cosiddetta liberazione non si capisce niente pił. Lavori sottopagati, concorrenza sleale, incapacitą operativa, abbassamento del livello di professionalitą etc. Carmelo Pezzella
gia.cadelli 19 marzo 2010 alle 16:46:16
E aggiungo che in tutto ciņ la Germania ha appena approvato il rinnovo della tariffa professionale con incremento dei minimi pari al 10.. ma noi siamo pił bravi di tutti..
gia.cadelli 19 marzo 2010 alle 16:18:19
Sottoscrivo quanto scritto nel precedente commento. E aggiungo che facendo parte della categoria professionista figlio di professionista non mi sento assolutamente facente parte di una casta anzi.. non so se il figlio di un operaio starebbe tanto meglio a fare il professionista attualmente.. non lo vedo affatto come un passaggio di categoria sociale. Questa gente che ci governa dimostra di non conoscere la situazione, di non sapere neanche l'effetto che hanno prodotto provvedimenti gią presi (vedi legge Bersani) e di parlare a vanvera secondo clichč che forse andavano bene 50anni fa. Stanno distruggendo la nostra categoria e incoraggiando chi lavora male e a pochi soldi a discapito della sicurezza e della qualitą.
muggianuingegneria 18 marzo 2010 alle 10:58:19
Condivido l'esigenza di NON rafforzare le caste. Faccio l'ingegnere libero professionista e davvero NON mi sento di appartenere ad una casta, ma ad una categoria di nuovi poveri. I ribassi sono oltre ogni logica e l'incentivo garantito del 2 per i tecnici interni alle amministrazioni č, con le dovute eccezioni, un regalo cui troppo spesso NON corrisponde un risultato. L'incentivo, che quasi mai interessa realmente la progettazione interna, in Enti che spesso NON sono in grado di progettare alcunchč, ha ormai un valore che supera gli onorari. Sono da sempre sul mercato del lavoro, progetto in ragione degli incarichi che ottengo dal mercato e credo che la casta, e la relativa rendita di posizione, sia interna alle amministrazioni pubbliche che controllano il proprio operato con grande indulgenza. Vorrei vedere pubblicati i progetti, redatti con licenze di programmi, certificazioni, attrezzature e uomini all'interno delle amministrazioni. Gianfranco Muggianu