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86° Congresso Sgi: invito alla presentazione di contributi

Sessione tematica TS 3.4 - Il Progetto Carg e la cartografia geologica

Community news - 20 febbraio 2012

La Società Geologica Italiana (Sgi), in vista dell’86° Congresso Nazionale, invita a presentare, entro il 30 aprile 2012, contributi per la sessione tematica TS3.4. - Il Progetto CARG e la cartografia geologica. Nuovi dati e problemi aperti, possibili sviluppi e applicazioni per la pianificazione territoriale

Quale strumento di studio di base del territorio nazionale, la realizzazione della Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000 (Progetto Carg) permette di aggiornare il quadro delle conoscenze geologiche e di disporre di un elemento essenziale per la pianificazione dell’uso sostenibile del territorio, per la previsione e prevenzione dei rischi naturali e per l'individuazione e la corretta utilizzazione delle georisorse.

Contemporaneamente, i dati provenienti dalla Carta Geologica d’Italia, trovano applicazione in numerosi ambiti, rappresentando, ad esempio, un valido supporto alla microzonazione sismica, essenziale per la prevenzione e mitigazione del rischio sismico.

La cartografia Carg presenta diversi aspetti innovativi, tra i quali la banca dati digitalizzata le cui potenzialità di applicazione possono essere ulteriormente ampliate integrandola con altre banche dati gestite da Enti Pubblici. Inoltre, il rilevamento, lo studio e la rappresentazione delle aree sommerse forniscono dati utili alla corretta gestione dell'intera fascia costiera.

La Sgi invita dunque tutti coloro che hanno operato nell’ambito del Progetto Carg a presentare contributi sulle attività svolte nel corso della realizzazione dei fogli, con particolare riguardo alle applicazioni che il rilevamento e la cartografia geologica hanno permesso nella gestione del territorio.

Parte della sessione sarà dedicata ai contributi riguardanti l’Arco Calabro-Peloritano e la Sicilia, che evidenzino come il Progetto Carg abbia permesso di aggiornare il quadro delle conoscenze geologiche fondamentali per la comprensione di questa regione del Mediterraneo, abbia fornito elementi chiave per la soluzione di ulteriori problematiche e come lo studio di questo territorio sia tanto più importante per la sua corretta gestione, a causa della concentrazione dei diversi fattori legati al rischio sismico, vulcanico e idrogeologico.

I contributi potranno riguardare anche proposte e suggerimenti affinché la Carta Geologica d’Italia alla scala 1: 50.000 possa essere completata, al fine di non lasciare il territorio privo dello strumento essenziale per la definizione delle politiche per la gestione dei rischi e delle risorse.

www.sgi2012.unical.it

O.O.

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